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Copywriter

Quando qualcuno ci chiede (o propone) “regole” per fare comunicazione efficace, il nostro staff risponde per le rime: «not rules, fools, tools» (che tradotto pressappoco vuol dire “non sono regole, sciocchi, sono strumenti”). Una disciplina seria non è fatta di regole rigide, ma di criteri e metodi imparati dall’esperienza e dallo studio. Non si tratta di applicarli alla lettera, ma di capirne la sostanza e il significato.
Anche se il tempo passa e le mode cambiano; non sono cambiati i concetti che definiscono un’autentica capacità di comunicare in modo efficace e interessante.

Che cosa chiediamo ai nostri copywriter ??

Per noi un copywriter non è un giocatore di parole o un inventore di fantasie gratuite.
È qualcuno che sa scrivere molto bene in italiano. Un italiano chiaro, semplice, vivo; mai manieristico o inutilmente goliardico.
Come tutti coloro che hanno vere capacità creative, è un pignolo. Prima di metter mano a una campagna vuol sapere tutto sul mercato, sul prodotto, sul consumatore.
Nella realizzazione, cura minuziosamente tutti i dettagli.
Ama parlare con la gente, verificarsi direttamente con il pubblico. Diffida delle ricerche se sono troppo schematiche, troppo astratte o troppo astruse.
Crede nel nostro mestiere, lo prende sul serio, si impegna a fondo. Si diverte a farlo bene.
È malato di inguaribile curiosità. Vuol sapere che cosa c’è di nuovo nella testa della gente.
Difende con chiarezza le sue idee, ma sa anche ascoltare. Sa che nel nostro lavoro chi smette di imparare diventa presto inutile.
È un buon compagno di lavoro. Rispetta i suoi colleghi in tutti i reparti dell’agenzia e si fa rispettare da loro.
Sorride spesso. Riesce a mantenere il buonumore anche quando un regista sbaglia una ripresa o un cliente rifiuta una proposta.
Non si accontenta mai della mediocrità.

Strategia

Inizialmente i nostri copywriter analizzano l'immagine delle attività che gli hanno convocati, per immagine si intende il 'carattere' dell'impresa: innovativa o conservatrice, elitaria o popolare, interessante o noiosa, divertente o istituzionale, ogni attività si presenta ai clienti con certe caratteristiche (volute o ereditate dalla sua storia). La seconda analisi è quella del target, cioè del 'cliente tipo' che questa impresa vuole raggiungere con la sua comunicazione, in questo modo il copy può scoprire se l'immagine dell'azienda o dei suoi prodotti sono adatti alla sua clientela e se il suo lavoro è di amplificare o correggere il tiro. In questo modo abbiamo delineato il mittente ed il destinatario del messaggio, ora il copywriter strategico definisce il progetto pubblicitario più efficace per creare 'contatto' tra i due interlocutori: il mezzo più adatto, il linguaggio giusto, il risultato voluto.

Creatività

Il messaggio creativo è la rappresentazione di un'emozione, trasmettere emozioni in modo efficace è il lavoro più impegnativo e delicato del copywriter. Per descrivere questa parte del nostro lavoro non possiamo citare un vero e proprio metodo: si riflette in modo approfondito sugli elementi a disposizione e si abbozzano dei progetti creativi, che analizzati nei loro vari aspetti dimostreranno o meno la loro validità. Se l'emozione che si voleva ottenere dalla lettura del messaggio è raggiunta, la comunicazione ha una sua personalità e le sue carte da giocare all'esterno del nostro studio.


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