A cosa fare attenzione prima di comprare una macchina fotografica
Oggigiorno, se siamo alla ricerca di una macchina fotografica digitale per stare al passo con i tempi, con la grande quantità e varietà di fotocamere presenti sul mercato, può succedere che non si riesca a trovare ciò che fa per noi.
Quando parlo con dei miei amici non esperti di fotografia, mi sento sempre chiedere: “Ehi, Mister, hai visto questa? è più piccola della tua reflex, ha pure 12 Mp e costa molto di meno!”.
Peccato che essendo più piccola lo spazio all’interno della fotocamera sia gestito in economia. Peccato che 12 Mp su un sensore così piccolo siano pieni di rumore.
Quindi armiamoci di santa pazienza e addentriamoci in una trattazione più approfondita.
Prima di tutto dobbiamo metterci in testa che il digitale è diverso dal formato pellicola. Non è comparabile, è solo diverso. I migliori fotografi ancora adesso utilizzano in certe situazioni la pellicola.
Piccolo avvertimento: in fotografia pressocchè qualsiasi cosa è misurata in millimetri (mm) quindi fate attenzione a non confondervi tra le varie misure di sensori, obiettivi, ecc.
La maggiore differenza tra i due formati è che, se per le macchine fotografiche a pellicola (cosiddette 35mm appunto per il formato della pellicola), che esse siano state reflex o compatte, la pellicola rimaneva sempre la stessa, cioè non variava le sue dimensioni, per le macchine digitali non si può dire altrettanto, perchè esistono vari tipi di sensori utilizzati. Una breve panoramica potra schiarirvi le idee. Posto che il formato pellicola produce dei negativi di 36mm x 24mm ed ha un rapporto di 3:2 tra i suoi lati (36:24 = 1,5 = 3:2), i sensori digitali invece si distinguono in:
• Formati 3:2 per Reflex
o Full Format, circa 36×24 anch’essi in formato 3:2 (formato identico a quello della pellicola, montati solo su Reflex Digitali di fascia professionale [Canon EOS 1Ds MARK II e Canon EOS 5D per fare un esempio] e che riproducono immagini della stessa dimensione di quelle a pellicola)
o APS-H, circa 29×19 (sono pochissime le fotocamere che utilizzano questo formato)
o APS-C, circa 24×16 anch’essi in formato 3:2 (montati solo su Reflex. Le dimensioni variano a seconda del fabbricante tra i 22,2 x 14,8 fino ai 23,6 x 15,8)
• Formati 4:3 per Reflex
o Il formato FourThirds (QuattroTerzi) adottato solo da Olympus e Panasonic con dimensioni del sensore di circa 18 x 13.5
• Formati 4:3
o Altri formati in disuso, quale quello di 1″
o Sensori 2/3″ pari a circa 8,8mm x 6,6mm
o Sensori 1/1,8″ pari a 7,2mm x 5,3mm
o Sensori 1/2,7″ pari a 5,3mm x 4mm
Differenza tra formato Full Format (Bianco) e APS-C (Azzurro)
*****VEDI ALLEGATO*****
Differenza tra formato Full Format (Bianco) e formati per compatte (Verde)
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Differenti formati per compatte
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Ora, capite bene perchè si dice che i Megapixel non solo la sola cosa che conta? Se avete una macchina da 12 Megapixel, ma un sensore da 1/2,7″ capite bene che il rumore su quel sensore sarà molto ma molto di più che su un sensore più grande perchè a parità di megapixel i pixel recettori devono essere più piccoli.
Quindi, dopo questo lungo ma dovuto discernimento sui sensori prendiamo in esame quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione quando state per comprare una fotocamera digitale:
• Tipologia del sensore. Anche se fino ad oggi le compatte hanno privilegiato l’uso di sensori CCD, i grandi investimenti di Sony e Canon nel settore CMOS per le compatte presuppongono un’introduzione di questi elementi anche nella fotografia amatoriale. Le differenze tra CCD e CMOS ci sono e sono tante, nel bene e nel male, tra le quali la minor potenza dissipata e la maggior velocità del CMOS, la miglior resa della gamma dei toni e la miglior pulizia dell’immagine per i CCD. Valori che comunque cambiano da produttore a produttore e potrebbero anche variare di molto. Per ora di compatte con CMOS non ce ne sono, quindi CCD.
• Risoluzione del sensore. Indica gli effettivi pixel che un sensore è in grado di produrre. E’ bene prestare attenzione anche alla risoluzione minima oltre che a quella massima, perchè questa potrà venirci in aiuto quando avremo i supporti di memorizzazione quasi pieni. Una fotocamera compatta non può trarre benefici significativi a risoluzioni maggiori di 8/9 Megapixel proprio per la ridotta dimensione del sensore. La risoluzione ottimale potrebbe essere 7.1 o 6 Megapixel.
• Formati di immagine. Sono i vari formati in cui possiamo registrare le nostre foto. Tipicamente una compatta avrà solo JPEG e TIFF a differenza delle Reflex che avranno anche il formato RAW che si può considerare come il negativo digitale.
• Sensibilità. Minore è la sensibilità, più fine sarà la grana dell’immagine, quindi più dettagliata. Maggiore sarà la sensibilità, maggiore sarà la possibilità di diminuire il tempo di posa evitando così la possibilità di mosso. L’impostazione ideale non esiste, bisogna effettuare compromessi, tenendo conto che una minore sensibilità è sempre preferibile. In genere sono presenti sensibilità ISO che possono andare da 64 a 1600 (per alcune fotocamere si arriva a 3200 via software). Io consiglio di non suprare mai i 400, visto che, a sensibilità maggiori, il rumore aumenterebbe sensibilmente.
• Bilanciamento del bianco. Caratteristica molto spesso sottovalutata, ci permette di ristabilire le colorazioni reali in condizioni di luce artificiale.
• Mirino ottico e Schermo LCD. Sempre più frequentemente vengono immesse sul mercato fotocamere senza mirino ottico, e di conseguenza senza la possibilità di spegnere lo schermo LCD per risparmiare batterie. Questo potrebbe non interessare a chi fa foto amatoriali o a chi fa poche foto, ma, visto che lo schermo LCD consuma molto, chi fa molte foto è pregato di controllare l’effettiva presenza del mirino ottico. Grandezza e risoluzione del monitor LCD sono parametri da valutare attentamente, ma non hanno questo grande impatto sulla qualità delle vostre foto, più che altro, per la vostra comodità. Recentemente ci si è attestati su LCD da 2,5″ e 230.000 pixel.
• Schede di memorizzazione. Vari tipi sono le schede di memorizzazione, tra le quali Compact Flash, Compact Flash II, Secure Digital, MicroDrive, MMC, MemoryStick. Le più usate sono le Secure Digital che offrono velocità molto grandi a prezzi contenuti.
• Obiettivo. L’obiettivo è la cosa più importante nella scelta di una fotocamera digitale visto che non è intercambiabile e ve lo dovrete tenere fino alla prossima macchina fotografica. Prima di tutto pensate a cosa fotografate di solito: se vi vengono in mente grandi panorami e scene molto larghe cercate una fotocamera con un obiettivo che abbia come valore grandangolare (cioè la cifra minore dell’escursione focale, per esempio, in un obiettivo 35-105mm il valore grandangolare è 35mm) l’equivalente di 28mm (quando si vogliono rapportare i valori del digitale al formato 35mm si dicono “equivalenti di …”) o minore; se invece vi vengono in mente primi piani di animali, vi servirà trovare una fotocamera dotata di zoom con un valore telescopico molto alto (il valore “tele” è il più alto nell’escursione focale, per l’esempio di prima il tele è 105mm), equivalente a minimo un 200mm. Per tutte le altre situazioni potete accontentarvi di un 35-140mm.
• Tempi dell’otturatore. Sono i tempi di scatto e vanno da una frazione di secondo a svariati secondi. Solitamente è bene avere a disposizione tempi di scatto veloci, almeno 1/1000 di secondo, e lenti, almeno 4 secondi. Controllate se si ha la possibilità della posa B, detta anche posa Bulb, che vi potrà essere utile per riprendere scende in cui la luce si muove, per esempio i fuochi artificiali.
• Batterie. Controllate se la macchina funziona con pile fornite dal produttore o con pile stilo o ministilo ricaricabili. La scelta dipende dalla vostra comodità.
• Video. Alcune fotocamere consentono anche la ripresa in modalità video, che però non sarà mai paragonabile alle riprese video fatte con una videocamera amatoriale. Se però avete bisogno di fare filmini di breve durata, fate attenzione alla risoluzione di ripresa, una a 640×480 o maggiore può andare bene, e alla velocità di ripresa, tipicamente misurata in fotogrammi al secondo (maggiore è il valore fps, maggiore sarà la qualità del video.).
• Stabilizzazione ottica e digitale. Fate attenzione alla parola “stabilizzato” riferito ad un obiettivo di una fotocamera compatta. Molto spesso non è una stabilizzazione ottica (ad alto livello) o stabilizzazione dovuta allo shift del CCD per compensazione (a medio livello) ma una stabilizzazione digitale, cioè fatta via software, cioè inutile, anzi, a volte dannosa.
• Caratteristiche proprie della fotocamera. Qui potete trovare ogni cosa, molto spesso caratteristiche pubblicizzate al massimo che poi in fin dei conti non servono a nulla. Tra le caratteristiche più spesso incluse in una compatta digitale vi sono:
o resistenza all’acqua
o wireless
o face detection
o touch screen
Nota: Non sempre sulla descrizione di una fotocamera vengono segnalate le dimensioni del sensore, ma qui ci viene in aiuto la storia dell’ “equivalente nel formato 35mm”. Infatti possiamo sempre controllare sulla macchina la reale escursione focale dell’obiettivo nel formato digitale (per esempio 7,15-28,6) e controllare il suo equivalente nel formato 35mm (per la stessa macchina dell’esempio, l’equivalente è 35-140mm) trovarne il rapporto (sempre nello stesso caso, il rapporto è di 0,204 cioè circa 1/5): questo è il “fattore di crop” per la vostra macchina. Ora dovete cercare nella tabella di seguito, a quale sensore si avvicina di più il vostro fattore di crop. Così avete le dimensioni del sensore anche se non viene specificato sulla scatola e/o sull’etichetta.
Crop = 1 -> Full Format
Crop = 5/8 -> APS-C
Crop = 1/2 -> FourThirds
Crop = 3/8 -> 12,8mm x 9,6mm
Crop = 1/4 -> Sensore 2/3″
Crop = 1/5 -> Sensore 1/1,8″
Crop = 1/6 -> Sensore 1/2,5″
Crop = 1/7 -> 4,8mm x 3,6mm
Crop = 1/8 -> 4,54mm x 3,42mm
Crop = 1/9 -> 4mm x 3mm